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La Puglia è una regione del Sud Italia bagnata dal mare Adriatico e dal mar Ionio. Confina con il Molise, la Campania e la Basilicata.
Il territorio prevalentemente pianeggiante fa della Puglia la regione meno montuosa d’Italia, oltre che la più orientale della penisola.
La Puglia è una regione incantevole, sospesa tra natura, storia, tradizione, gusto e spiritualità, da visitare dodici mesi l’anno.
Il colpo di scena risale al 216 a.C. , data in cui i cartaginesi, capeggiati da Annibale, vi sconfissero i romani, impossessandosi così dell’Italia meridionale. In realtà, Canne della Battaglia,località nei pressi del fiume Ofanto, a Sud Ovest di Barletta , nei secoli ha fatto da sfondo a una ben più lunga sfilza di eventi, dall’età neolitica a quella medievale.
A sostenerlo, i tanti reperti ancora oggi visibili nella zona archeologica di Canne, dove si mescolano inevitabilmente frammenti di varie epoche: colonne, mura e cippi del periodo romano, un castello, probabilmente normanno, e basiliche con tombe risalenti al periodo paleocristiano.

Chi punta a una vacanza tutta spiaggia, sole e scorci incontaminati, qui avrà solo l’imbarazzo della scelta, potendo optare tra le “Perle del Gargano”, Vieste e Peschici, e la “Gemma del Salento”, Gallipoli; tra Santa Maria di Leuca, punto d’incontro tra il Mar Ionio e l’Adriatico, e Otranto o le Isole Tremiti.
Natura ancora protagonista, sia alle Grotte di Castellana (Bari), meraviglioso mondo sotterraneo segnato da stalattiti e stalagmiti, che allo Zoo Safari di Fasano (Brindisi), il più grande parco faunistico d’Italia, dove gli animali “ospiti” (giraffe, scimmie, zebre, tigri, leoni) vivono e girano in assoluta libertà.
Per una full immersion nella tradizione, invece, fermata obbligatoria ad Alberobello, patria dei “trulli” (antiche e caratteristiche abitazioni in pietra, dal tetto conico, costruite artigianalmente, senza collanti) e nel Salento, capitale della “taranta” e della “pizzica” (ritmo che scandiva il rito di “purificazione” dal morso della tarantola).
Per i più devoti, tappa immancabile a San Giovanni Rotondo (Foggia), per una visita ai luoghi di San Pio da Pietrelcina : il convento dei frati cappuccini di Santa Maria delle Grazie e la nuova chiesa progettata da Renzo Piano, per poi deviare verso Bari, direzione Basilica di San Nicola: un suggestivo miscuglio di stili, sorto intorno al 1087, che accoglie anche le reliquie del Santo.

Varie le specialità culinarie su tutte però la corona di regina della tavola regionale, in abbinamento con le squisite cime di rapa, va alla mitica orecchietta, chiamata così per la forma tondeggiante molto simile a quella dell’orecchio.
Tra le altre specialità locali: le gnemeridde (interiora d’agnello tagliate a striscette e strette a gomitolo) e il coniglio coi capperi, ma anche piatti a base di cozze, ostriche, aragoste delle Tremiti, ricci di scoglio (tra i migliori del Mediterraneo), ricciole, cefali, spigole e rane pescatrici.
Tra le eccellenze pugliesi: i prosciutti e i latticini del Faeto, i lampascioni (cipolline selvatiche dal sapore amarognolo) e i funghi cardoncelli e paparuli (dall’odore di pepe). Senza dimenticare il pane di Altamura , le focacce e i taralli al vino bianco.
Infine, tra i dessert, i cauciuni (pasta farcita con ceci, cioccolata, canditi e vino cotto), il gelato caldo (gelato, canditi e frutta secca stretti tra due fette di pan di Spagna passate velocemente al forno) e le carteddate (dolci di pasta sfoglia insaporiti con miele e cannella).